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mercoledì 6 gennaio 2016

Ariete

ARIETE - Il Coraggio

Segno Cardinale, di Fuoco, governato da Marte.

Aggressivo – non cede - la vittoria, o l’autodistruzione nel tentativo di raggiungerla: due destini, uno prevarrà. 

E’ Forza vitale, la volontà di esistere, la scintilla che dà inizio alla creazione. E' calore, instabilità, espansione: si impone e cattura lo sguardo. E' orgoglioso, afferma "IO ESISTO". 
Vive per una meta da raggiungere: senza meta muore. Si deprime se non può canalizzare l'energia.

Insegna il coraggio, è il coraggio esistenziale, rappresenta la capacità della volontà di trionfare sopra ogni intimidazione, ostacolo, dubbio. Quella parte di noi che fa esattamente quello che vuole: sceglie, agisce e non gli importa nient’altro. E’ egoismo, un’arte delicata che fa dire "QUESTA è la MIA vita e nulla potrà mettersi tra me e la mia crescita, nemmeno le mie stesse paure". 

Per trovare il coraggio una persona deve passare attraverso la paura. Stress e coraggio sono un binomio L’Ariete ricerca il coraggio e per questa ragione è un magnete per lo stress. La vita renderà chiara l’identità della montagna da scalare, poi sarà a lui iniziare la scalata. 

Quel desiderio, qualsiasi esso sia, è nascosto avvolto in veli di paura: la strategia aretina è svelare il bisogno pur pauroso e soddisfarlo a qualsiasi prezzo. Aries nasce armato di combattività, vitalità, istinto di sopravvivenza. Onestà, esuberanza, entusiasmo, indipendenza, avversione per l’autorità esterna. La vena combattiva può rivelarsi nell’inclinazione a polemizzare, o ad impegnarsi a combattere per i diritti altrui, o rivolto contro qualche demone interiore (alcool, gioco) l’ariete si confronta con paurosi ostacoli, siano essi persone potenti, o circostanze avverse o debolezze interiori. 

Può scegliere la forma dello stress che catalizza: quella della crescita personale di sfide accettate oppure la infinita parata di inutili e vuote battaglie, causate per lo più dalla sua noia, frustrazione e suscettibilità. Anche se decide di rinunciare a vivere una crisi evolutiva, quel fuoco rimane e attaccherà qualche altro obiettivo estraneo. Ecco allora le discussioni nelle quali il tono emotivo appare sproporzionato al contenuto del conflitto. L’ariete che ha imboccato quel cammino resta ferito, rabbioso e frustrato. Arrogante o lamentoso è un guerriero che ha combattuto la guerra sbagliata.

MITO - Il vello d'oro

Frisso, figlio del re di Beozia, sofferente per le persecuzioni che riceveva dalla matrigna Ino, che da buona matrigna cercava in ogni modo di liberarsi di lui e della sorella Elle, invoca l’aiuto della madre Nefele, dea delle nubi.
Nefele, per salvare i figli da morte certa (che a quell'epoca era quasi sempre rappresentata da un sacrificio sull'altare di qualche dio), convince Era a mandare in soccorso ai suoi figli un ariete volante dal vello d’oro. Frisso coglie l'ariete al balzo, e lo usa per fuggire insieme alla sorella Elle. Durante il viaggio però lei si addormenta, molla quindi la presa e precipita in mare: Frisso tenta invano di salvarla ma lei annega (dando nome all' ELLEsponto). Lui rapidamente se ne fa una ragione e prosegue nel suo solitario volo, fino a raggiungere una terra ignota (poi nota come COLCHIDE), dove sacrifica a Zeus l’ariete in segno propiziatorio. Il sacrificio pare funzionare, poichè il Re Eete lo accoglie benevolmente e gli dà in moglie la propria figlia. Poi però non sappiamo se alla fine questo matrimonio si sia rivelato una sòla o meno.

Analisi : Il figlio si sottrae al ricatto della madre cattiva e vive il polo della madre liberante, vive l’impulso di staccarsi dalla matrice fuggendo mediante un’energia istintuale, ma sacrificando il suo femminile, la sua anima (la morte della sorella). Frisso è l’energia che si libera da ogni impedimento, ma determina il panico.

Nei tipi ARIETE, laddove si pensa esservi l’espressione totale del coraggio e l’audacia, spesso compaiono paura ed angoscia. Nell’affermazione ottenuta con ogni mezzo l’Ariete non guarda per il sottile, l’impulsività gli proibisce ogni mediazione utile alla trasformazione di sé. L’Ariete è il sacrificio mediante l’applicazione dell’energia (fioriture primaverili che la comparsa delle foglie e dei frutti sacrificano ed estinguono).

Il tipo Ariete, se vuole conservare equilibrio, deve passare attraverso i sacrifici che l’evoluzione impone rinunciando ai facili sentieri. In lui prevale la primarietà: risposte immediate e istintive agli stimoli ricevuti, reazioni brevi, intense, rapide. 

Ogni esperienza viene vissuta impetuosamente, con fuoco. E’ energico, iperattivo e dominato da un’emotività non sempre manifesta, l’intelligenza è intuitiva, rapida, brillante, con forte capacità associativa e sintetica, è dinamico ricerca la sensazione forte sia nella gioia che nelle prove. Gli eventi sono ipervalutati e vissuti come choc. Ha necessità di agire, di concretizzare ciò che progetta e talvolta l’azione è un atto riflesso che si compie prima ancora di aver definito l’obiettivo.

Il tipo Ariete ha coraggio, vitalità, impulso, azione: ha Marte, che non è solo attacco, ma anche difesa. Deve imparare sentimento (Luna), armonia (Venere) e pazienza (Saturno): ponderare le energie, "sentire" il tempo giusto. Deve cioè acquisire le doti dei segni che sono in quadratura (Cancro, Capricorno) e in opposizione (Bilancia).

Toro

TORO - La Pace

Segno di Terra, fisso, governato da Venere.

Qui siamo nel regno dei cinque sensi. Il Toro cerca la pace, è qui ed ora: lo spirito penetra nella terra per sentirne i semi. Nulla lo impaurisce, ha il controllo del suo mondo. La Madre terra insegna l’assenza del tempo, la serenità, la pace, come essere profondi e non sentire il bisogno di parlarne. Placa lo spirito, insegna la semplicità. Trovare quella serenità e mantenerla è il compito del TORO. 

Il toro cittadino ha bisogno di andare periodicamente in campagna: gli è di conforto occuparsi di piante, gatto o cane. E’ il più taciturno dei segni. Il parlare è frustrante, la loro essenza è opposta alla parola non si può tradurre in linguaggio. Strategia potente è cantare o suonare. E’ un  segno fisico: lavorare l’argilla, dipingere, pulire casa, tagliare le verdure: sono atti di autoguarigione per il toro che deve toccare, è fondamentale per lui scoprire il mondo attraverso il tatto. 

Avversione per il dramma, sospetto delle complessità, lo portano a cercare il suo silenzio e la sua semplicità. Una lavoro stabile, un’affidabile rete di relazioni. Metodico e paziente. Vive e lascia vivere. Assapora la mela accomodato nella sua poltrona e sente riverenza. Nel cercare la pace fornita dalla sicurezza interiore potrà ingannare se stesso accumulando invece solo ricchezze materiali, denaro, beni, terreni: un finto oro che lo attrae e finisce per annoiarlo a morte.

In superficie appare quieto e riservato, ma non scambiamo questa quiete per incertezza, sotto c’è una volontà di ferro che gli dona la capacità di fare qualsiasi cosa si sia risolto a fare, fino all’inflessibilità.
Reca in sè un'energia di tipo femminile, perchè feconda. Contiene Venere, quindi ha anche un grande senso dell'armonia, un gusto estetico molto forte, una grande sensualità (intesa letteralmente come riferita ai sensi: tatto, gusto, olfatto).

Ha il talento della resistenza e della tenacia, un forte senso del possesso, radicamento e stabilità; ma la sua meta deve essere la conquista di sicurezze INTERIORI e non esterne.

La testardaggine può portarlo a rispondere all’esperienza della vita in modo limitato e senza immaginazione, senza prendersi il rischio di quei balzi di fede esistenziali che sono elemento primario di una vita piena.
Se arriverà a dire: sono lo stesso di ieri, oggi e domani , tutto sarà perduto.

Venere è forza materna generatrice e simbolo di amore, tenerezza, pietà, nutrimento. Tuttavia certi soggetti Toro sono scarsamente ricettivi, non armonicamente affettivi e presentano conflitti e rimozioni nella sfera affettiva e sessuale, pur avendo uno sviluppato senso della casa e della famiglia. Spesso si nota sublimazione delle pulsioni in campo creativo e artistico. 

Quando il Toro abbraccia una fede può diventare fanatico: si radica non solo nel benessere personale, ma anche in quello collettivo (quando integra la collettività uraniana/acquariana): ma il rischio è che diventi dogmatico e che imponga a tutti la sua verità.

Deve integrare le valenze proprie dei segni in quadratura (Leone e Acquario) e opposizione (Scorpione): Sole, colui che brilla e ha energia solo perchè è e non perchè fa. Plutone, la capacità di andare oltre il visibile, entrare nell'inconscio delle pulsioni ed imparare a padroneggiare i propri impulsi. Urano, condividere, dare, mettere in comune le proprie risorse.

Il tipo inferiore circoscrive le sue esperienze e interessi al microcosmo familiare, ama le consuetudini, i rituali culturali tradizionali. 
Nei tipi evoluti il senso della vita è più intriso di idealismo, gusto per le arti visive, senso del bello ed esteticamente apprezzabile. L’affettività diventa passione. L’oralità può esprimersi con genialità. 
Tutti sono pazienti, stabili, collerici e concreti.

MITO: Minotauro

Minosse, Re di Creta, un bel giorno decide di chiedere al dio Poseidone di inviargli un toro, in segno del suo apprezzamento verso il proprio operato di sovrano, con la promessa di sacrificarglielo. Il dio acconsente, e presto un magnifico Toro bianco emerge dalle acque del mare.
Minosse è abbagliato dalla bellezza e dalla perfezione di questo animale, e immediatamente si pente della promessa di sacrificarlo al dio. Così, quatto quatto, sostituisce il Toro divino con un altro preso dalle sue mandrie e sacrifica quello.
Poseidone ovviamente, che non è proprio l'ultimo dei fessi, se ne accorge. Per vendicarsi fa quindi innamorare Pasifae, la moglie di Minosse, del bellissimo Toro bianco.
Pasifae tanto dice e tanto fa, da ottenere che Dedalo, l'artista di corte, realizzi per lei una vacca di legno, all'interno della quale lei possa nascondersi pur di accoppiarsi con questo meraviglioso toro (una cosa di una scomodità pazzesca, ma che volete farci): fattostà che dall'unione nasce il famoso Minotauro, un mostro bipede e umanoide, ma feroce e sanguinario in quanto governato dagli istinti (la testa è animale).

Minosse a questo punto richiama il famoso Dedalo, e gli chiede di costruire un labirinto, all'interno del quale confinare il mostro. Minosse però si occupa anche di nutrirlo, inviandogli nel labirinto ogni anno sette fanciulli e sette fanciulle di cui farlo cibare (poi un bel giorno con i fanciulli arriva Teseo, che finalmente uccide il Minotauro con l'aiuto di Arianna e del famoso filo, ecc.).

Ciò su cui a noi interessa porre l'attenzione è Minosse, che dapprima disconosce la sua promessa al dio, quindi nasconde la sua colpa (mettendo il Minotauro nel labirinto), continua ad alimentarla di nascosto per farla crescere, ma senza assumersene la responsabilità. Così il Toro proietta ed alimenta la colpa, senza mai ammetterla.

La liberazione dell’uomo e l’uscita dal labirinto del terrore inconscio avvengono infine grazie al prezioso rapporto con l’Anima (la valenza femminile, nel mito rappresentata da Arianna).

Nel mito emergono inoltre chiaramente i temi del possesso, del senso estetico, e della schiavitù verso i propri istinti bestiali. La vittoria sugli istinti avviene col sacrificio totale della sfera istintuale e questo mito conferisce al Toro un grande ruolo catartico e trasformativo, ma fa vivere a molti soggetti Toro il conflitto che li risucchia o li porta ad uccidere l’istintuale.

Gemelli

GEMELLI - La Curiosità

Segno d'Aria, mobile, governato da Mercurio

Gemini nasce per percepire, per perdersi nelle osservazioni. E' fondamentale il pensiero. Il segno deve rimanere in movimento per tutto il tempo. Come un bimbo cui vengano consentiti 10 minuti di saccheggio in un negozio di giocattoli, Gemini corre attraverso le esperienze frammentariamente, freneticamente, con gusto e apparentemente senza un piano. 

Lui vuole solo vedere, osservare da testimone il mondo. Il punto d’arrivo è dipanare il segreto del mondo, raccogliere tutti gli indizi, vedere tutto. Il che è impossibile. Come procedere allora? Una strategia chiave è vivere una vita più intensa e più varia possibile. Tre o quattro vite in una. 

Ma i Gemelli devono dare all’universo il permesso di rimanere senza senso: sono sull’obiettivo quando sono confusi. Devono mantenere lo stato ricettivo di totale apertura mentale. Devono CHIEDERE, devono padroneggiare l’arte della parola: sono nati per parlare. E anche per ascoltare, leggere, per assorbire il mondo. La curiosità è la risorsa fondamentale. Il senso della meraviglia del mondo, l'apprezzare ogni goccia, lacrima, fiocco di neve come i bimbi. 

La vitalità è un’altra risorsa: non si stancano mai, nemmeno a livello mentale; sono intelligenti, di un’intelligenza rapidissima nel combinare tutta la loro curiosità, per creare una vasta biblioteca di informazioni grezze ed intrecciarne i contenuti velocissimamente, facendo connessioni, notando discrepanze. La sostanza dell’universo per loro è nell’informazione.

Se costretta ad affrontare verità spiacevoli, la mente adattabile del Gemelli può ricostruire l’informazione, tacendo su cose, enfatizzandone altre e creando un nuovo montaggio falso ma perfetto. Raramente hanno la peggio in una controversia. La difficoltà a rilassarsi può provocare insonnia, iperattività, superlavoro ed esaurimento nervoso. Vanno evitate le battaglie mentali con altri intellettuali e gli scontri verbali, ma favorite le amicizie con compagni rilassati e quieti, camminare , correre, muoversi ma non annoiarsi. Il destriero che cavalcano spinto dalla loro insaziabile curiosità può portarli verso orizzonti lontani o farli correre in tondo senza andare da nessuna parte.

Il tipo Gemelli è nervoso, mobile, rapido ha bisogno di cambiamento ed ha un’attenzione che si sposta vivissima da un oggetto all’altro, l’intelligenza è flessibile viva, ma capace anche di evitare contatti profondi o troppo coinvolgenti. A volte parla tanto perchè non sa ascoltare, soprattutto se stesso. Ha una grande paura di rimanere solo: ha sempre bisogno del supporto di una rete di connessione, perchè tutto per lui passa attraverso gli altri. Ha bisogno di essere visto dagli altri per sentirsi esistere e per nutrirsi. La sua libertà esige l’approvazione degli altri. Deve essere per sé ed essere per gli altri e qui nasce la scissione fra Io e super Io.

Possiamo avere il Gemelli creativo, artista, sentimentale, affettivo, emotivo, che vive solo nel presente. Oppure il tipo sanguigno, poco emotivo ove predominano valori solari e giovenali: calmo, intellettuale, padrone di sé capace di controllare la vita affettiva con razionalizzazioni e difese al limite dell’indifferenza, dotato di senso pratico, inventivo ma scettico, proiettato nel futuro. Ma in realtà i due tipi più spesso coesistono e si alternano nella stessa persona!
Il Gemelli inizia ad essere sano ed integrato quando Mercurio si allea con Plutone (l'altro pianeta domiciliato nel segno): allora l'inconscio comunica con la mente razionale, e l'individuo non appare più "scollegato" da se stesso.

Gemelli deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Vergine e Pesci) ed opposizione (Sagittario): il Mercurio della Vergine è forse meno comunicativo, ma più analitico e concreto. Nettuno porta con sè le emozioni dei segni d'acqua, indefinite e sconfinate, e infine Giove, dà quella visione globale che ai Gemelli spesso viene a mancare.

MITO - I Dioscuri

Castore (umano mortale - figlio di Tindaro) e Polluce (divino immortale - figlio di Giove), i due gemelli di Leda, sono protetti da Mercurio Hermes. Castore tuttavia viene ferito a morte in battaglia.
Sostenendo Castore morente, per non essere divisi, Polluce implorò Zeus di far morire anche lui oppure di dare l'immortalità anche al fratello.Zeus esaudì per metà la preghiera di Polluce, decise di ricongiungerli permettendo loro di stare insieme per sempre, metà del tempo agli Inferi e metà con gli dei sul monte Olimpo.

Ecco quindi l’alternanza dei richiami istintuali o intellettuali. Se non c’è pacificazione rimane la spossante dialettica (aspetto euforico) o la ricaduta nella scelta unilaterale della polarità (aspetto depresso). Il desiderio di conoscere e il dolore dell’esperienza. 

Cancro

CANCRO - Il Sentimento

Segno Cardinale, d'Acqua, governato dalla Luna.

Il suo obiettivo è "creare", dare vita, far crescere qualcosa (un progetto, un ideale, una famiglia ecc.), con amore, cura e sentimento.

Per vivere deve sviluppare un’armatura, un muro tra se stesso e la Natura. È troppo delicato per proteggersi in altro modo. Così resiste ed è in pace con il suo ambiente. Ma presto cresce, e quando diventa più grande della sua armatura, essa deve essere infranta: solo se è astuto e fortunato riesce a fabbricarsene una più grande e più adatta al suo stato espanso. 

Il cancro ricerca la consapevolezza all’interno, il tessuto del mondo per lui è costituito dai sentimenti. 
Chi nasce granchio è qui per penetrare dimensioni di vita interiore inaccessibili ad altri, per sentire ogni sfumatura della vita. Rompere la corazza della sonnolenza che tiene al riparo da questo macello di mondo: questo è il lavoro da fare. Vedere e, contro ogni buonsenso, amare, avere fiducia, accettare tutto ciò che l’esistenza offre. 

Nessun altro segno SENTE con tale intensità. 

L’obiettivo è massimizzare l’intensità delle sue interazioni con il mondo e simultaneamente proteggere la sua sensibilità emotiva. Creare difese minime coerenti con la sua sopravvivenza. La timidezza è una di queste difese. Sogna ad occhi aperti, è riservato, indossa una maschera di anonimato e disinformazione. Più avanti con l'età, il tipo Cancro potrà anche imparare a proiettare un plausibile ologramma di personalità umana perfino estroversa, ma il pericolo è che senza isolamento il suo sistema nervoso andrebbe distrutto. Il pericolo è che le difese possano diventare tanto efficienti da porre la sicurezza davanti persino anche alla crescita. Evolvere per lui significa rompere il guscio, ma con calcolo. 
L’amore è sempre un rischio che deve imparare a correre. 
Il mondo esteriore è pallido se confrontato a quello che immagina: immaginazione, soggettività, sentimenti. La gentilezza e la sollecitudine sono forze più potenti dei suoi istinti autoprotettivi. 

Essere di supporto e protettivi sono atteggiamenti che suscitano amore sicuro, ma la vera risorsa è fare da Madre. Da lui riceviamo comprensione e compassione e lui ne guadagna in sicurezza ed invisibilità. Ma attenzione che il ruolo di madre non diventi l’ennesimo giocare a nascondersi; un gioco nel quale la puntata minima è la solitudine. 

Lo spaventano il cambiamento, l’avventura, le esperienze, ma anche lui necessita di varietà, e cambiamento altrimenti finisce per agire meccanicamente: ma così la scintilla creativa e romantica si spegne in anni di addormentamento.

Imago Mater: il grande archetipo della Madre che reca in grembo ogni germe di vita. 
E' dominato dalla Luna ed è grazie a questa polarità che il segno si carica di significati e valori simbolici. E' il segno della reminiscenza e della nostalgia, dato il suo carattere ricettivo, passivo e con la sua rinuncia alla supremazia e al dominio. 
Le deità materne notturne, lunari. 

Deve integrare le energie mancanti, quelle relative ai segni in quadratura (Ariete e Bilancia) e in opposizione (Capricorno): Marte, come coraggio ed aggressività, Venere, come libertà di scelta e Saturno, come struttura portante, autonomia e indipendenza.

MITO - Demetra

Demetra, protettrice delle messi e delle coltivazioni, sorella di Giove e madre di Persefone. Madre e figlia vivono in un attaccamento simbiotico (il tema dell'attaccamento importantissimo per il Cancro), cosa che invece non piace affatto a Venere, la quale interviene (mai uno sull'Olimpo che si faccia gli affari suoi) e con l'aiuto di Eros, fa in modo che Ade si innamori della bella Persefone.
Ade quindi emerge dagli inferi sul suo carro dorato, indossando l'elmo che lo rende invisibile, e la rapisce per portarla negli inferi con sè.

Demetra, disperata per la scomparsa della figlia, scatena quindi una carestia pazzesca, con l'intento di provocare l'estinzione della razza umana (il tema del nutrimento). A questo punto interviene Giove, non tanto perchè avesse a cuore la razza umana, quanto perchè non voleva rinunciare ai sacrifici che gli umani gli offrivano spesso e volentieri, e invia Ermes da Ade perchè recuperi Persefone e la restituisca alla madre.

Ma l'inganno è in agguato. Infatti Ade, prima che la sua dolce sposa salga sul cocchio di Ermes, fa mangiare a Persefone un seme di melograno, compiendo in questo modo il prodigio che le avrebbe impedito di rimanere per sempre nel regno della luce.

Grande fu la commozione di Demetra quando rivide la figlia e in quello stesso istante, la terrà ritornò fertile e il mondo riprese a godere dei suoi doni.
Solo più tardi Demetra scoprì l'inganno teso da Ade: avendo Persefone mangiato il seme di melograno nel regno dei morti, ella era costretta a farvi ritorno, ogni anno, per un lungo periodo. Questo infatti era il volere di Zeus.
Fu così allora che Demetra decretò che nei sei mesi che Persefone fosse stata nel regno dei morti, nel mondo sarebbe calato il freddo e la natura si sarebbe addormentata, dando origine all'autunno e all'inverno, mentre nei restanti sei mesi la terra sarebbe rifiorita, dando origine alla primavera e all'estate.

Leone

LEONE - L’Ego

Segno di fuoco, fisso, governato dal Sole.

Espressione, questa è la parola chiave. Io SONO.

Leo deve lasciare nelle mani del mondo un’evidenza tangibile dei suoi processi interiori. Esprimere il proprio pensiero, sviluppare la sua personalità. Orgoglio, carisma, fascino: ama la straordinarietà, è un attore sulla scena, un grande teatrante che ama essere ammirato.

Deve imparare a dire di sì alla vita. 

AFFERMAZIONE E POSITIVITA’.

Tutto ciò che è dentro deve apparire fuori. E se riesce non si preoccupa delle critiche. Poesia, pittura arte tutti gli sfoghi creativi tradizionali sono per lui preziosi. 

La danza, il canto, la narrativa, la drammaturgia sono terreni naturali perché in queste attività c’è poca distanza tra lui e il suo pubblico, e la risposta è immediata. L’energia fuoriesce e trova subito il suo bersaglio. Deve celebrare il sé, creare, mantenere la spontaneità e la freschezza dei bimbi. Chi ha presenza leonina ha l’anima dell’esibizionista. Ha naturale intuizione per mettersi a guidare gli altri. Creatività, carisma, e il sapere come essere felice. 

Egli sa di vivere adesso, ora. Ma senza gli applausi immediati, il riscontro, appassisce subito.

Può essere mal interpretato: proietta immagini di sicurezza e di orgoglio anche senza averne l’intenzione e sembra proclamare la sua superiorità e questo non è certo il mezzo migliore per ottenere applausi. 
Ma una non risposta, o l’essere ignorato lo stimola ad esibirsi ancora di più. Lui sta dicendo "per favore amatemi" ma gli altri capiscono: "io sono il più grande". 

Il Leone ha bisogno di amore ma più cerca di assicurarselo impressionando le persone e più è probabile che le allontani. L’ombra del leone è il suo orgoglio che gli impedisce di chiedere semplicemente un po’ di amore. 
Ma se non impara a chiedere supporto, finirà per essere pietoso.

Deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Toro e Scorpione) e in opposizione (Acquario): Venere, il valore di sè indipendente dal consenso altrui, il piacere che può dare agli altri, il radicamento; Plutone, la propria ombra e il proprio potere personale, ma anche venire a patti con la propria mortalità. Urano, sapersi mettere al secondo posto, riconoscere l'altro e rispettarne la diversità.

MITO - Ercole

In tutte le mitologie è simbolo di potenza soggettiva, affermazione in prima persona dell’uomo con la sua origine divina. È il principio maschile, Animus. 

C’è il dominio del Sole, principio vitale assoluto, e Leone è principio di Legge, giustizia, forza e dominio. Certo, può esprimere anche un valore negativo: l’ombra è l’inflazione dell’Io in senso aggressivo, individualista, egocentrico.

La prima fatica di Eracle/Ercole è l’uccisione del leone di Nemea. 

In Ercole vediamo la storia individuale dell’uomo che, nell’identificarsi nel ruolo dell’eroe, inflaziona l’Io e mette in pericolo la sua anima e il proprio processo di individuazione. La dea Era, turbata dai successi di Ercole, ne provoca la follia: ecco la risposta dell’Anima. Solo quando sprofonda nelle tenebre dell’ombra personale (la sua pazzia) inizia la presa di coscienza.
Ercole va quindi a Delfi a interrogare l’oracolo (l’uomo abbandona il comportamento inconscio e ritorna al dialogo col divino) e da qui si reca a Tirinto per servire il re, il quale gli impone le 12 famose fatiche. 

Rientra quindi nell’umiltà: dall’aggressività passa ad elaborare l’Ombra. 
Conosce le proprie parti distruttive, le integra nell’autocoscienza e procede a ristrutturare la consapevolezza di sé per diventare individuo. 
La violenza non viene rimossa, ma riconosciuta, accettata e sofferta. Attraverso le fatiche avviene la canalizzazione della libido, le fatiche sono infatti tutte simboli di energie scatenate, violente, di un’aggressività inconscia da affrontare e integrare. Il leone, la prima fatica, terrorizzava la città  di Nemea divorandone gli abitanti.
Partorito, secondo le fonti, da Selene, quindi da un’energia distruttiva liberata da una imago mater aggressiva, oppure da Tifone, e in questo caso da una imago pater  ugualmente aggressiva, il tipo Leone deve domare le proprie energie autopunitive e realizzare una propria invulnerabilità psicologica, deve affrontare, vincere e assimilare il suo lato leone-istinto.
Il tipo Erculeo è un istintivo, pragmatico, concreto, centrato su sé, facilmente portato a dominare o imporsi.

Il tipo Apollineo è invece disciplinato da un’energia solare interiorizzata che lo porta a vivere esperienze creative, artistiche, religiose o ideologiche.

Vergine

VERGINE - La Purezza

Segno di Terra, mobile, governato da Mercurio.

Il segno più difficile, è un’immagine di purezza.
Non è attaccata a nulla, non vuole nulla, non ha paura di nulla, è libera ma è qui sulla terra. Cosa offre il mondo a chi non ricerca altro che perfezione? E Lei cosa potrà fare? Aspettare sola, in disparte, lavorare su sè e aiutare dove può.

La prima cosa che deve imparare per crescere verso la purezza, la perfezione, l’appagamento è L’UMILTA’.

La Vergine vede ciò che potrebbe essere, il suo potenziale come apparirebbe se eliminasse tutte le catene che la legano e vede anche ciò che lei veramente è, con chiarezza e onestà.
Nessuno può analizzarsi altrettanto freddamente.
Non vi è segno più desideroso di crescere, il suo perfezionismo preme per il cambiamento e il suo realismo pragmatico le dona i mezzi per farlo.
Lei esprime se stessa attraverso il servizio. Diventa il servizio che lei offre e mentre il servizio migliora e si perfeziona così fa lei.

Perfezionare il sé attraverso l’idealismo inflessibile, l’autoaffermazione umile.
Vede solo ciò che c’è veramente e lo vede in dettagli minuti.
E soprattutto vede sé con chiarezza spietata, e se individua una distorsione dentro di sé non si dà pace fino a che non l’ha estirpata.
Mai compiacente, mai pigra.
Il suo obiettivo è sempre più in là. La Vergine è incontentabile, per lei non vi è tempo da perdere.

Fare un lavoro che abbia un significato è un tema chiave: se eredita si ritira in riviera e smetterà di friggere uova per guadagnarsi da vivere, ma avrà sempre qualcosa da fare.
Lei non è qui per rilassarsi.
La competenza nelle mansioni che richiedono pazienza e precisione è una sua dote naturale, come pure il senso di responsabilità.

La sua disponibilità ad essere d’aiuto è totale.
Non sopporta di lasciare un qualsiasi dettaglio aperto a un’erronea interpretazione.
La capacità del sacrificio di sè: ma attenzione a non sacrificarsi troppo. Sarebbe capace di autodistruggersi. Il rischio è quello di consumare la vita nell’indifferenza di piccole e irritanti futilità.

L’autocritica deve essere temperata da un’assoluta accettazione di sé. Deve imparare ad amare se stessa senza condizioni e deve farlo con una mente onesta. Deve amarsi per quello che è e non per quello che potrebbe essere. Solo così eviterà di cadere nella trappola di pensare che per rimediare a un difetto interiore si debba continuamente sacrificare se stessi.

Le preoccupazioni, i cavilli, l’autoabnegazione sono i rischi che sorgono quando la sua grande chiarezza non viene temperata dall’accettazione di sé. Se la Vergine disapprova la sua immagine allo specchio, disapproverà anche ciò che vede nel mondo.

Ciò che conta è l’autostima: qualsiasi cosa succeda deve amare se stessa e smettere di giudicarsi in base a quello che ha conseguito. Deve imparare a vivere nel presente con amore, contrariamente alla sua tendenza a pianificare e progettare, così arriverà alla perfezione con velocità ed efficienza. L’ecologista per eccellenza, il segno che ama la natura per conservarla, arriva dopo l’opulenza estiva e ha dentro di sé il bisogno di conservare.

La visione individuale dell’esistenza si apre ad una più vasta e altruistica valutazione del mondo. Il tipo Vergine è complesso, il tipo nervoso, per cui la sfera mentale e psichica prevale di gran lunga su quella istintuale, diffusa è la difficoltà di adattamento alle relazioni con l’ambiente e alle esperienze.

Predisposizione all’inquietudine che porta ad un oscillare ansioso tra benessere e malessere. Selettivi, ipersensibili, di natura raffinata, aristocratica. Pessimismo e senso di catastrofico, bisogno irresistibile di azione unito a quello ossessivo ed esagerato dei dettagli di esecuzione. L’intelligenza è pratica-analitica ogni minuzia ha il suo valore.

L’analità trattenuta porta all’economia, al puntiglio, alla scrupolosità maniacale, ma se viene sublimata porta all’artista armonioso e creativo.

MITO - Cassandra

Amata dal dio Apollo, di cui era sacerdotessa, accetta da lui il dono della preveggenza. Una volta ricevuto il dono però, ella rifiuta di concedersi a lui. Adirato, il dio le sputò sulle labbra, condannandola a rimanere sempre inascoltata.

Cassandra rifiuta di entrare in contatto con l'altro, così come la Vergine spesso non entra in relazione vera con nessuno: nasconde sempre un lato di sè che mantiene inviolato mostra agli altri i difetti, ma non viene mai ascoltata.

Bilancia

BILANCIA - La Serenità

Segno d'aria, cardinale, governato da Venere.

Rappresenta la capacità della mente di raggiungere un consapevole controllo sul sistema nervoso. Ha per missione quella di mettere insieme, armonizzare, integrare yin e yang, maschile e femminile. Ha bisogno di piacere a tutti, e di non entrare mai in conflitto.

I piatti simboleggiano quella parte di noi che non viene mai disturbata, né offesa, né traumatizzata da nulla, come se avesse firmato un trattato di pace perpetua. 

L’obiettivo è il raggiungimento di un’intoccabile armonia interiore. Il punto d’arrivo è quello di calmarsi. La tranquillità deve essere raggiunta attraverso l’azione della volontà sulla struttura della consapevolezza: la Bilancia non ha difese naturali per mantenere l’equilibrio e la sua pace deve essere sostenuta con incessante impegno, non avviene automaticamente. 

Il paradosso è questo: Bilancia, simbolo della calma, ha i nervi tesi come le corde di un violino e la sua arte è badare che non vengano pizzicate. Essere totalmente vulnerabili e sensibili senza lamentarsi e rimanere calmi. Come fare? Deve imparare a riconoscere i primi sintomi dello squilibrio emozionale. Mai lasciare che la tensione accenda una reazione a catena. Spegnerla prima che inizi. 

La percezione dell’armonia nel mondo esteriore si traduce in calma nel mondo interiore. La Bilancia deve costantemente abbellire il suo ambiente. 

Questa armonia entra nella consapevolezza secondo altre modalità, oltre che attraverso i 5 sensi. Per esempio attraverso i sentimenti: quindi per lei le questione legate all’amicizia e al matrimonio sono centrali. 
Bilancia è sempre la metà di qualcosa, e la pace che ricerca arriva in parte attraverso la localizzazione della sua altra metà. Spesso le relazioni sono un’area di forte intensità e di crescita per Bilancia, e ciò significa tanto lavoro evolutivo e tumulto. Lei desidera formare legami profondi e armoniosi, il pericolo è che per mantenere la parvenza di armonia in una relazione ci si innervosisca tanto da perdere tutta la vera pace. Bilancia tollera il paradosso, non ha bisogno che il mondo abbia un senso. 

Filosofie opposte, persone opposte, alternative opposte, vengono tutte accettate. Per lei ogni verità è composta da due mezze verità e nessun segno è tanto scontento di vivere con una mezza verità. La verità è ambigua, avere questa consapevolezza significa sopportare un terribile fardello. 
Volete sposarvi: dovete smettere di stare soli… bisogna scegliere. E Bilancia può bloccarsi davanti a quel bivio, traumatizzata dalla constatazione che nessun percorso è indubitabilmente corretto. Deve lanciare la moneta e agire come se potesse credere appassionatamente che non c’erano alternative , altrimenti se tenta di tenere aperte per sempre tutte le opzioni, incontra la sua ombra e continua ad aspettare che arrivi il momento buono svicolando, sorridendo e continuando a non prendere posizione, ma sotto la pacifica serenità la tensione sale.

La comunione con il Tu non si realizza attraverso la conoscenza razionale, bensì con l’intimità, l’abbandono amoroso ed emotivo. Il calore del sentimento e il rigore della ragione si fondono per evitare il disordine, i tipi Bilancia sono sempre orientati a tenersi nell’equilibrio, fuori dalle difficoltà mediante il compromesso, il patto, la norma legale. 
Sono nervosi-sentimentali. Molto socievoli, affabili ma difesi e controllati sul piano formale.

Bilancia deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Cancro e Capricorno) e in opposizione (Ariete): Luna, l'emotività e le emozioni, completamente estranee all'aria della Bilancia; Saturno, la responsabilità della scelta, e Marte, aggressività ed autoaffermazione.

MITO - Paride e la mela

Al banchetto per la celebrazione delle nozze di Peleo e Teti (futuri genitori di Achille), Eris, la dea della discordia, non venne invitata. Si presentò tuttavia alla festa, e gettò sulla tavola una mela d'oro, riportante l'incisione "Alla più bella". (Vi ricorda qualcosa? Una fata che non viene invitata ad un banchetto e quindi si vendica?).

La mela viene rivendicata da tre dee: Era, Atena e Afrodite. Le tre dee chiedono a Zeus di scegliere la più bella tra loro, ma Zeus, che non è un fesso, non ci pensa proprio ad assumersi questa responsabilità, e rigira la patata, anzi, la mela bollente, a Paride, altrimenti noto come l'uomo più bello del mondo.

L'inconsapevole Paride, quindi, un bel giorno se ne stava tranquillo e sereno a far pascolare le pecore sul monte Ida (era figlio di Priamo, Re di Troia, ma ancora non lo sapeva... Ma questa è un'altra storia), e dal nulla si vede comparire davanti Ermes, con la mela d'oro, e queste tre pazze strepitanti , ognuna che grida che la mela d'oro spetta a lei.
Paride giustamente è perplesso. Ermes gli spiega cosa sta succedendo, e gli dice che lui è il prescelto da Zeus per prendere questa decisione.
"Che culo eh!" Pensa Paride, che non è fesso, e sa bene che chiunque scelga, le altre due dee si incazzeranno come bufali.
Le tre dee inoltre cercano di convincerlo con dei doni: Era gli offre ricchezza, saggezza, gloria e potere. Atena gli offre sapienza e di renderlo imbattibile in guerra. Afrodite gli offre l'amore della donna più bella del mondo.
Ora, il ragazzo era giovane e pure un po' ebete. Fosse stato un po' più maturo e vissuto, avrebbe fanculizzato Atena e Afrodite e avrebbe dato ad Era il pomo della discordia: ma cosa volete aspettarvi da un ragazzino che è stato in mezzo alle pecore fino adesso e non ha manco mai visto una donna? Ovvio: sceglie Afrodite, e il resto è storia. La donna più bella del mondo era giusto un attimo sposata, il marito si incazza, e via con la guerra di Troia.

Il succo della faccenda è la Scelta: la Bilancia ha paura di scegliere, perchè sa che scegliendo dovrà pagare un prezzo, consistente nella rinuncia definitiva alle altre possibilità.

Il sentimento viene apertamente manifestato con calore, inquietudine e intensità. Ha paura delle offese che lo feriscono e deludono. L’istinto sociale è molto forte. L’incertezza inibitoria, l’indecisione ambivalente è la spina segreta (mito dell’asino di Buridano che muore per non saper scegliere tra acqua e fieno). 
L’intelligenza è aperta, acuta.

Il tipo inferiore ama il benessere, il lusso, i piaceri. 

Il tipo medio è affabile, adattabile, pieno di tatto, dotato di talento artistico per la musica e il teatro. Fascinoso sensuale ma superficiale. 

Il tipo superiore riunisce le qualità migliori di armonia, grazia, intelligenza, creatività.

Scorpione

SCORPIONE - La Consapevolezza

Segno d'Acqua, fisso, governato da Plutone.

Plutone indossa l'elmo che rende invisibili: lo scorpione non si mostra mai. Ha subito una ferita sul piano emotivo, e lavorerà tutta la vita perchè questo non accada più.

Bruciare ogni pretesa, rendere conscio l’inconscio. 
Vivere ogni minuto come fosse l’ultimo. 
La strategia di Scorpio è basare le proprie azioni sui sentimenti piuttosto che sulla ragione. 
Deve sentire la sua strada attraverso la vita. 

La felicità arriva quando otteniamo quello che vogliamo, e noi sentiamo quello che vogliamo, non lo deduciamo logicamente. Lo Scorpione lo sa. La morte rende questo principio più evidente. 
Se deve vivere ogni minuto come fosse l’ultimo, deve continuamente creare un perfetto allineamento tra i suoi sentimenti e le sue azioni. E quindi deve distruggere qualsiasi muro che impedisca a quei sentimenti di entrare nella sua consapevolezza. Deve avere il coraggio di sentire tutto, non importa quanto terrificanti questi sentimenti possano essere o quali implicazioni avranno per la sua vita. 

Pensare alla morte aiuta lo Scorpione ad arrivare a questo livello di autoconoscenza. La sua valenza traumatizzante gli assicura la chiarezza emotiva. La strategia è quella di accettare pienamente nella propria coscienza la realtà della propria inevitabile morte, lasciando che questa gli serva da consigliere. 

Visto che il mio tempo è limitato, che cosa è veramente importante per me? La sessualità dello Scorpione è spesso mal interpretata, è da definire in modo personale ed emozionale, non è tanto legata al bisogno di piaceri orgasmici ma alla necessità di vivere intensi incontri emozionali. 

La repressione crea disarmonia tra le azioni e i sentimenti, cosa che è l’antitesi dell’obiettivo dello Scorpione: accettare la propria sessualità, avvertire i propri sentimenti, andare oltre i consigli di chi suggerisce di farlo e anche oltre che dice non farlo. 

Con grazia e sensibilità lasciare che la propria sessualità sia ciò che è! 
Ma il punto non è il sesso, è nei sentimenti, spesso distorti e rovinati dall’educazione moralistica o ipersessuale che riceviamo. 

Nello Scorpione il meccanismo di rimozione è difettoso. Le emozioni più pesanti, i pensieri distruttivi, le interpretazioni dolorose irrompono in modo esplosivo nella mente. Strano, eppure questa è la sua risorsa primaria. Senza la spietata e chiara autoanalisi, essenziale per lo Scorpione, questo sarebbe impossibile. Nessuno è così impietosamente introspettivo. Così come penetra profondamente nella sua stessa mente, rivolge lo stesso sguardo perforante nel mondo intorno a lui. Una mente totalmente impegnata a conoscere se stessa.

La trappola: troppa autoconoscenza o troppo poca. 
La troppa lo fa affondare negli strati sempre più profondi della consapevolezza, ma quello che scopre può essere troppo e farlo sprofondare nella depressione. Troppo poca può corrompere. Uno Scorpione che scegliesse di evitare di pensare alla morte non riuscirebbe comunque a far scomparire la consapevolezza istintiva della sua mortalità, che verrebbe forzata a operare nell’inconscio, con questo risultato: la mente viene oppressa dalla certezza che “sta per accadere qualcosa di brutto”, dilagano nella coscienza ansietà in libero esercizio che si attaccano a ogni comodo obiettivo: "credo di avere un tumore", "la mia auto si sta rompendo".
La sessualità repressa lavora allo stesso modo: i sentimenti rimangono, ma perdiamo traccia della loro sorgente. Lo Scorpione, soccombendo alla sua ombra, si ritrova sempre insoddisfatto. Ma la sua mente non sa cosa vuole e sceglie un obiettivo comodo: i soldi, il potere, e ossessivamente lo Scorpione persegue i suoi obiettivi ma rimanendo insoddisfatto, tetro, pensieroso e ingannevole minacciato da demoni fino a quando la morte non calerà il sipario sulla sua disperazione.

Lo Scorpione deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Leone ed Acquario) e in opposizione (Toro): Sole, illuminare la propria parte ombra e sanare la sua ferita emotiva. Urano, accettazione del cambiamento e della trasformazione. Venere, fiducia negli altri, attaccamento, confidenza ed intimità.

MITO - La discesa di Inanna agli inferi

Il mito narra come Inanna, dea sumera dell'amore, della fecondità e della bellezza, scenda nell'oltretomba, regno della sorella Ereshkigal, per renderle omaggio. Prende con sé sette Me (personificati come accessori e capi di vestiario della dea), parte con la fida ancella Ninshubur e bussa alle porte dell'oltretomba). Le viene chiesto da parte di Neti, il custode, il motivo di un tale viaggio. Inanna spiega che è venuta per rendere omaggio a sua sorella Ereshkigal, signora dell'oltretomba, e a portarle le sue condoglianze per la morte di Gugalanna, suo marito. Viene fatta entrare sola e passa attraverso sette porte, ove le vengono sottratti progressivamente i Me.

Infine, nuda, viene introdotta davanti ad Ereshkigal e agli Anunnaki (i giudici degli inferi in questa versione del mito), che la condannano e la mettono a morte. Ninshubur va a chiedere aiuto per la padrona e la sua supplica trova ascolto presso Enki. Il dio modella con lo "sporco" tratto da sotto le sue unghie due creature "né femmina né maschio" (che non potendo generare, non sono soggette al potere della morte): Kurgarra e Galatur.
Costoro volano nell'oltretomba e piangono con Ereshkigal la morte del marito, fino a che ella, commossa, non promette loro come premio qualunque cosa vogliano. I due chiedono il cadavere di Inanna e, avutolo, fanno risorgere la dea aspergendola del cibo e dell'acqua della vita.

Sagittario

SAGITTARIO - L’Espansione

Segno di fuoco, mobile, governato da Giove.

Non l’arciere, ma la freccia.

Zingaro, Studente, Filosofo: in ognuno di loro, la mente proietta se stessa all’esterno, verso un nuovo orizzonte, come la freccia in volo. 
In ognuno osserviamo azioni che espandono la consapevolezza attraverso l’acquisizione di un’esperienza non usuale. 
Quell’espansione è la linfa vitale del Sagittario. 

Lo Zingaro si sposta geograficamente, lo Studente intellettualmente, il Filosofo intuitivamente. 
Il Sagittario deve realizzare il significato ultimo della vita, trovare il proprio destino nello schema cosmico delle cose, arrivare alla verità. Per lui non c’è un fine chiaro, ma un processo infinito, uno stato dell’essere fluido e in movimento. Un’immagine della vita come perpetua ricerca.

Zingaro: non tanto il bisogno di viaggiare, quanto quello di rimanere aperti a modi di pensare insoliti. Guardare alla vita da un differente punto di vista. Amicizia con chi è di colore, frequentare chi non è dello stesso stato sociale. Espandere la consapevolezza attraverso un contatto di cuore con culture estranee alla nostra.

Studente: la lettura di libri gli consente di espandere le sue conoscenze e fare una qualsiasi esperienza che imponga di guardare alla vita in modo nuovo.

Filosofo: afferra la vita nella sua interezza e trova posto all’interno di essa. Il suo balzo intuitivo deve essere alimentato dall’esperienza fatta come zingaro e come studente.

Vivere la vita come un’avventura, la libertà personale è essenziale, lo Zingaro morirebbe senza. Lo Studente si ritroverebbe intrappolato in un comportamento abitudinario che gli intorpidisce la mente, Il Filosofo non potrebbe raggiungere una più vasta prospettiva. Nessun altro segno è così avverso alla restrizioni. Entusiasmo, allegria, avventura, il Sagittario è adattabile e resiliente, è capace di reagire di fronte a qualsiasi avversità. 

Nasce con la certezza che la vita significa qualcosa. 
Sceglie i suoi dei senza preoccuparsi delle pressioni sociali alle quali potrà andare incontro. La sua risorsa è aver fede nei propri ideali. Fa ciò che è giusto, ed è il solo che può decidere cosa sia giusto. Attenzione all’eccessivo ottimismo, all’esagerata disponibilità, ad un cattivo giudizio. 

Il Sagittario corre il serio pericolo di gettare via quella libertà così preziosa, in cambio della promessa dell’eterno romanticismo, per quell’atteggiamento ingenuo e fiducioso che lo fa cadere in trappola. Sposato in fretta, una vita per pentirsi. Una fede robusta, senso dell’umorismo, volontà di mettersi in gioco, ma vanno riequilibrati dalla sensazione di quanto siano fragili e incerte le nostre vite.

Deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Vergine e Pesci) e in opposizione (Gemelli): Mercurio vergineo, idealismo e ordinarietà, attenzione al quotidiano, ai dettagli pratici e concreti. Nettuno: la compassione, il sentire, il perdonare, l'umanità. Mercurio gemelliano: la comunicazione, Se voglio portare nel mondo i messaggi più elevati, devo saperli anche comunicare.

MITO - Chirone

Essendo Eracle venuto a contrasto con i Centauri ne uccise alcuni ed i superstiti si rifugiarono presso la grotta dove viveva Chirone, che peraltro era amico dell'eroe. Nel corso della battaglia una freccia, scagliata da Eracle, colpì al ginocchio Chirone. Questa ferita, causata da una freccia avvelenata, non poteva guarire ma nemmeno poteva portare a morte Chirone, nato immortale, così che essa gli causava indicibili sofferenze che lo portarono alla disperazione.
Nel tentativo vano di curare la sua ferita, Chirone diventa un esperto di arti curative, erboristica, fitoterapia, medicina: conosce la sofferenza, e fa sì che la sua ferita impossibile da risanare gli permetta di curare gli altri. Mette quindi ciò che ha imparato a servizio di chi ha intorno, divenendo così un esperto guaritore.
Desiderando la morte, Chirone riuscì infine ad ottenerla scambiando la sua immortalità con Prometeo che era diventato mortale per i suoi contrasti con Zeus. Il padre degli Dei, al quale il centauro era particolarmente caro, lo volle comunque vicino a sé nel cielo, dando origine alla costellazione del Centauro.
E' di questo segno la dinamica dell’integrazione degli istinti nell’area delle funzioni superiori della personalità.  

Capricorno

CAPRICORNO - L’Integrità

Segno di terra, cardinale, governato da Saturno.

Il caprone marino: nulla lo può fermare. 
Quando la sua potente volontà si fissa su un obiettivo, è invincibile. 
Il suo punto di arrivo è la fusione tra la propria natura e la propria identità pubblica.
È il simbolo dell’integrità. 
La professione e la vita sono indistinguibili. 

Per arrivare all'apice deve però essere totalmente immune agli applausi. Deve evitare la seduzione del potere e per farlo deve diventare maestro di solitudine, deve cioè ricercare l’approvazione all’interno di se stesso, deve rimanere indifferente davanti ai successi, ai fallimenti, all’apprezzamento e al vilipendio, deve essere autosufficiente. Il suo punto d’arrivo sono integrità e solitudine e devono essere conseguite insieme perché se crolla una, l’altra fallisce.

Passare del tempo da solo è un’efficace strategia evolutiva per imparare che non ha bisogno dell’approvazione di nessuno. Deve evitare di avere bisogno di un’altra persona (non di amare un’altra persona). Tutto quello che fa da solo può essere d’aiuto. Quando ha raggiunto questo stato interiore di solitudine, può rivolgersi al mondo con sicurezza.

E’ un arrampicatore e il luccichio della mondanità diventa attraente quanto la vetta dell’Everest per lo sherpa. Deve però stare attento a non scegliere la vetta sbagliata. Resistere alla tentazione nascondendosi non porta a nulla, deve solo guardare abbastanza lontano per ricordarsi che non ha bisogno dell’affermazione personale che deriva dall’apprezzamento degli altri, ha già il suo rispetto di sé, sa già chi è.

Deve scegliere un ruolo pubblico che esprima i suoi valori personali, i suoi interessi e i suoi desideri. Qualsiasi sia la forma assunta, le persone potranno chiamarlo maestro o scaricarlo come un rifiuto, non importa: in ogni modo il caprone marino deve rimanere indifferente come una lontana galassia. Tutto ciò che conta per lui è rimanere se stesso.

È paziente e autodisciplinato. Può aspettare. Come la fermezza del gatto quando sta appostato immobile. Nulla lo può distogliere dalla meta prefissata. Anche se avverte paure, frustrazioni, resistenze il suo comportamento riflette sempre le sue intenzioni e mai le sue emozioni.

Ha anche un’altra risorsa: la sua istintiva praticità: 2 + 2 = 4 – accetta la fantasia solo se vi è una possibilità logica che possa concretizzarsi. Allora si adopera instancabilmente e tenacemente, ma se l’opportunità non esiste se ne libera subito.
Ha una volontà di ferro. 
Potrà rallentare o sembrare paralizzato ma alla fine otterrà quel che vuole.
Tutto ciò richiede un enorme autocontrollo ma se si perde d’animo o vede vacillare la sua risolutezza allora quell’autocontrollo agirà come repressione delle proprie risposte emotive e lo trasformerà in pietra. 
La solitudine si trasformerà in isolamento e cercherà di determinare il futuro degli altri, diventando dittatoriale e tirannico. Persegue all’esterno l’approvazione che dovrebbe trovare all’interno e ci riesce ma sarà sempre insoddisfatto. Stacanovista, potente, ricco ma isolato nel vuoto.

E’ considerato un freddo ma nel senso di avere sempre un misurato distacco dalle cose. Questa freddezza tuttavia è anche una solida corazza difensiva per evitare di palesare la profonda passionalità che lo domina, è portato a soffrire un perenne senso di solitudine interiore e il timore angoscioso dell’abbandono e dell’esclusione. Molto ambizioso, tanto da superare ogni ostacolo e anche gli scrupoli morali. 

Capace di grande generosità, della quale non chiede affatto riconoscenza ma anche la costante angoscia dell’incomunicabilità e dell’autoisolamento affettivo. Marte, il pianeta dell’ardore istintivo, è in esaltazione nel Capricorno, per cui a fianco della dimensione ascetica e distaccata ci sono forti richieste sensuali, desideri brucianti e coinvolgenti che lo rendono un ardente affettivo erotico sotto le spoglie di un freddo egoista.

Deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Ariete e Bilancia) e in opposizione (Cancro): Marte, il coraggio, l'impulso di buttarsi; Venere, l'autostima, il proprio valore personale, il rispetto di sè indipendentemente dalle competenze. Luna, l'emotività, l'ozio, il "sentire" l'altro.

MITO

IL CAPRO espiatorio colui che paga per tutti, il segno più severo dello Zodiaco. E’ un animale tragico – il mito del dio Pan che si trasforma in caprone quando Tifone, sul Nilo, si scaglia contro Giove. Pan fugge e si nasconde per metà nell’acqua con la coda di pesce e metà rimane aggrappato alla terra con le zampe salvandosi. 
Tifone indica lo sconvolgimento della natura, mentre Pan con il suo doppio modo di resistere indica la via della salvezza. 

La sete del potere, l’egoismo profondo e la vendetta si intrecciano con la dedizione, il generoso altruismo e l’oblatività. L’esasperato ego e la freddezza, un amore violento e la dedizione assoluta al proprio ideale. L’espiazione e la catarsi interiore. 

Da un lato Crono-Saturno, figlio devoto morale che condanna l’operato del padre Urano e lo punisce; dall’altro un Crono fatalmente identificato al padre stesso (e legato edipicamente alla madre) e ne ripete gli errori.

Acquario

Acquario - La Libertà

Segno d'aria, fisso, governato da Urano e Saturno.

Libertà. Il punto d’arrivo. La capacità di scegliere la propria strada. L’Acquario e il conformismo vanno d’accordo come la pace e le testate nucleari. 

Acquario deve perseguire una assoluta lealtà nei confronti della verità, deve dire quello che vede senza preoccuparsi delle conseguenze. Deve resistere quando la sua libertà viene messa in dubbio. La pressione esercitata su di noi dalla nostra cultura, per farci conformare a uno schema di comportamento stabilito, è insopportabile. Per l’Acquario adattarsi agli schemi sociali è una condanna a morte.

Deve resistere alla coercizione della sua cultura. La sua strategia è seguire i dettami della sua individualità facendo scelte senza curarsi delle reazioni di rabbia o stupore che producono negli altri. Si sentirà dire: continua così e non avrai mai un lavoro fisso, ti renderemo la vita impossibile, rideremo di te, diremo che sei pazza…. In più spesso queste frasi le verranno dette da persone che le vogliono bene e la amano, ma questo è molto distante dal dire che la comprendono. 

I genitori, il marito, la moglie, gli amici: quando Acquario fa la sua scelta loro esercitano una pressione enorme mirata a costringerla a conformarsi alle loro aspettative.

Per difendere la sua libertà la portatrice d’acqua deve indurire se stessa per affrontare una sfida che la amareggia: deve essere preparata a infrangere il cuore delle persone che ama. 
I cuori spezzati di chi la circonda sono il prezzo della sua libertà. 
La sua risorsa è una radicale indipendenza di pensiero, lei vede la verità. 
È genio: cioè la capacità di pensare diversamente, di vedere i vecchi problemi in modi nuovi. 
E’ l’abilità di pensare in modi nei quali non siamo stati educati a pensare. 
L’Acquario sa che le sue scelte sono giuste, persino se nessun altro è d’accordo. E resiste grazie ad una implacabile e inflessibile testardaggine.
La testardaggine le serve per mantenere l’incrollabile convinzione che le sue percezioni sono valide, ma può anche distruggerla quando la usa per difendere un’indipendenza fasulla, pretestuosa ed eccentrica. 
Se diventa convenzionale, accetta di indossare una maschera, e nel farlo paga un terribile prezzo: la vita che conduce non è la sua. Apparirà distante, fredda e priva di sentimenti.

Deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Toro e Scorpione) e in opposizione (Leone): Venere, sicurezza, autostima, valore personale. Per perseguire gli ideali, le radici devono essere ben radicate. Plutone, limite e potere personale, "io posso", deve riconoscersi un potere personale nel momento in cui si fa promotore di qualcosa a livello sociale. Sole, il senso di identità, per non perdersi nel gruppo .

MITI - Deucalione ed Efesto

Qui l’individuale (Leone suo opposto) diventa coscienza di gruppo, diventa universale. E’ il portatore d’acqua quindi una sorgente di vita. 

Deucalione, figlio di Prometeo, riceve dal padre il suggerimento di costruire una barca per salvarsi con la moglie dal diluvio universale che Zeus, irritato per la protervia della razza umana, che aveva deciso di distruggere, intende provocare (il diluvio... Vi ricorda qualcosa per caso?). 
La Grecia è sommersa e Deucalione naviga fino a Parnaso dove offre voti a Giove e chiede aiuto all’oracolo per capire come fare a ripopolare il paese. 
L’oracolo risponde che, velatosi il capo, lui e la moglie dovessero raccogliere e gettarsi dietro le spalle le ossa della grande genitrice (cioè le pietre della Terra): da questo lancio nacquero uomini e donne redenti dal nuovo spirito comunitario. 

Anche Efesto ha una simbologia acquariana: nato bruttissimo, la madre lo emargina e lo butta sulla Terra dove viene raccolto dalle Ninfe. Adulto si rivela un geniale e astuto fabbro, che con gli artifizi , le magie e i trucchi elaborati nella sua fucina cerca di far innamorare di sè l’amata Afrodite, che lui teme amoreggi con Ares. 
Efesto realizza un ingegnoso letto con una rete che imprigiona il rivale. 
Ecco il dono dell’inventiva, il talento per tutto ciò che è originale, la scaltrezza, la rapidità di attuazione delle proprie idee. Ma il fabbro rancoroso e isolato nel suo Io minorato dopo aver cercato compensazioni nelle arti meccaniche deve e riesce a sentire nuovamente la voce del divino. 

Idealista, estroso, curioso, portato a risolvere ogni problema ha un’ampia gamma di interessi scientifici e tecnici, ha iniziativa e audacia da ribelle eccentrico.

sabato 2 gennaio 2016

Pesci

PESCI - L’Immaginazione

Segno d'acqua, mobile, governato da Nettuno e Giove.

Osservano la mente che osserva il mondo. 
La meditazione, o estraniamento, è una strategia evolutiva essenziale per i Pesci: la mente diventa consapevole di se stessa e perde alcune delle fissazioni che ha riguardo alla serie ininterrotta di informazioni che la sommergono attraverso i 5 sensi. 

Devono esprimersi creativamente nel mondo esterno attraverso l’arte, o nelle semplici fantasie segrete dei sogni ad occhi aperti perché nel libero gioco dell’immaginazione si fa esperienza del mondo interiore come se fosse solido e reale, e garantiamo alla vita soggettiva la stessa realtà che normalmente accordiamo al mondo degli eventi. 

Devono cambiare il modo con il quale guardano al mondo. La loro strategia è lasciare perdere il mondo. Per Pesci la mente stessa è una risorsa primaria. È il rifugio del segno, la sua via di fuga dagli insulti e dalle pressioni della vita. È un mondo di meraviglia e di pace, di fascino. Un mondo sempre disponibile che li invita. 
Come nessun altro, Pesci riesce a immaginare. Altre risorse sono l’empatia e la gentilezza. Si piegano e fluiscono, si adattano alle situazioni in cambiamento. Comprendere gli altri e sentire compassione è facile, si immedesimano nell’altro. 

Pesci è nato con tre intuizioni chiave: che la vita è un mistero, che le circostanze sono il suo velo, che la consapevolezza è il mezzo per sollevare il velo.
Se le immagini e le impressioni provenienti dal sé profondo non riescono a essere canalizzate nella creatività e nella meditazione saranno più fatali della ghigliottina, manderanno i Pesci alla deriva in una specie di assenza, che accompagnata dalla sensibilità pescinea, porta alla trappola: i Pesci tentano di sfuggire dal mondo oggettivo per rifugiarsi in quello soggettivo, senza più intuizione, ma solo per anestetizzarsi. Allora cominceranno ad ubriacarsi, o a sviluppare dipendenza da tranquillanti o allucinogeni. Oppure potranno riempire la mente di libri, tv, musica, cibo o sesso o sonno. Tutte queste attività verranno usate per stimolare la soggettività fino al punto che la realtà oggettiva verrà assorbita e cancellata. L’ombra è l’evasione dalla realtà. La mente con tutta l’immaginazione e la creatività di cui è dotata, si nasconde dal mondo aspettando con pazienza, evitando ogni possibile ostacolo in attesa che il destino…

Deve integrare le valenze dei segni in quadratura (Gemelli e Sagittario) e in opposizione (Vergine): Mercurio, la curiosità dei Gemelli, del bambino che è spinto a conoscere quello che ha intorno, ma anche le regole della Vergine. Giove, la fiducia riposta all'esterno,

MITO - Derceto

La ninfa DERCETO: esempio di viltà con la fuga davanti alla vita. È giovane, e scopre di essere incinta: decide di sottrarsi alla realtà gettandosi in mare. 

Poseidone-Nettuno, irritato dal gesto, la trasforma in sirena. 
Ecco il comportamento nevrotico del tipo pesci dove l’urto col reale non viene sostenuto per cui si preferisce la regressione o il cedimento all’Ombra. 

Sprofondare nel mare significa precipitare nel gorgo inconscio di una reidentificazione con il materno più profondo. La natura del Pesci è passionale ed emotiva, impressionabile ai limiti dell’esaltazione tanto che la sua obiettività può dimostrarsi fallace in più occasioni.