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domenica 3 luglio 2016

Un brutto videogioco anni 90

Venerdì sera sono andata al cinema con un'amica. Chiamiamola Cannella, per salvaguardarne l'anonimato, No, non è un'attrice porno, anche se in effetti il soprannome potrebbe farlo pensare.

Il film che volevamo vedere era in pochi cinema e scomodi come orario, l'unico comodo e abbastanza vicino era il The Space di Rozzano, dove penso di aver messo piede per la prima, ed ultima, volta appunto venerdì.
Il cinema è un enorme multisala, di quelli con tutti i negozi, ristoranti e bar e varie ed eventuali all'interno. Solo che negozi, ristoranti, bar, varie ed eventuali erano quasi tutti chiusi, con la sola eccezione di un bar al piano terreno. Cosa che già di per sè contribuiva a dare un'idea di abbandono, depressione e inquietudine a tutto l'insieme.
Arrivate con largo anticipo, prendiamo pop corn e bibite, e dopo qualche chiacchiera ci avviamo in sala. Sala piccola, poche persone. Film molto carino (Kiki e i segreti del sesso, se voleste vederlo, merita).

A questo punto ci siamo trovate catapultate in un videogioco anni '90. Ma di quelli brutti. Che avrebbe potuto chiamarsi tipo "Notti Oscure".

Livello 1 - Il prologo
Al termine della proiezione, con molta calma, ci prepariamo per uscire quando Cannella scopre, con sommo stupore, di non trovare più la sua borsa.
Panico.
Cerchiamo sotto i sedili, sopra, dietro, davanti. Nulla.
Usciamo, troviamo due ragazzi, di cui uno della sicurezza. ci aiutano a cercare, controllare, guardare a destra e a sinistra.
Nulla.
La borsa ovviamente conteneva TUTTO.
Portafoglio, documenti, chiavi di casa, chiavi della macchina (con cui ovviamente eravamo lì). Tutto.

Livello 2 - La ricerca
Iniziamo a girare per l'immenso multisala semideserto alla ricerca della borsa, nella speranza che chiunque l'avesse rubata se ne fosse poi liberato insieme alle cose di scarso interesse, tipo ad esempio i documenti.
La cosa più preoccupante ovviamente era il fatto che le chiavi della macchina fossero lì, per cui il passo di uscire a vedere quale fosse e rubare pure quella pareva breve, e le chiavi di casa facevano compagnia ai documenti riportanti l'indirizzo. 
Per quanto riguarda la macchina, per fortuna il parcheggio è immenso e noi l'avevamo involontariamente imboscata sul retro, all'arrivo. Per cui l'abbiamo ritrovata lì ad aspettarci. Sigillata ovviamente, e senza possibilità di utilizzarla.
Le chiavi di scorta, a casa di Cannella. A casa, nessuno. E nessuno neppure velocemente raggiungibile che avesse un mazzo di chiavi di scorta di casa. Unica soluzione: il fabbro per aprire la porta e cambiare la serratura, ma ovviamente non all'una di notte.

Proseguiamo per un po' le ricerche, in questo posto che definire inquietante è poco. Ad un certo punto provo ad andare in bagno per una pipì. Immenso e deserto. Sono entrata e sono uscita immediatamente, di corsa.
Cannella sotto shock.
Torniamo alla macchina per fumare una sigaretta e pensare lucidamente al da farsi.

Livello 3 - Il tizio del bar aka l'omino della quest
Come accennavo, la macchina era sul retro, per cui in un punto ancora più deserto del deserto circostante. sul retro si affacciava però una porta di un bar presente all'interno del complesso, con un ragazzo di colore che andava e veniva per fumare, con tutta l'aria di tenerci d'occhio.

Un'ansia.

Alla fine, appurato che l'unica, almeno per il momento, era chiamare un taxi e passare la notte da me, sperando di ritrovare l'indomani la macchina e la casa più o meno integre, Cannella decide di provare a parlare con questo tizio, che magari aveva visto qualcuno o qualcosa. 
A me faceva tanto pensare all'omino della quest, che ti dà un aiuto o una nuova missione da compiere per fare più punti.
Comunque ci avviciniamo, lei gli spiega l'accaduto e gli chiede se abbia visto qualcosa. Lui, visibilmente sollevato, ci dice che no, nulla, ma era un po' preoccupato per il fatto di aver visto NOI aggirarci con aria sospetta lì nei pressi. E poi ci spiega che lui dorme lì, nel retro, per evitare i furti da parte degli zingari che girano da quelle parti, e quindi si offre di dare un'occhiata alla macchina.
(Qui mi sembra doverosa una postilla sul pregiudizio, e sul fatto che spesso basta parlarsi per dissiparlo, ma altrettanto spesso non lo si fa, per paura. Dovremmo ricordarcelo tutti, io per prima).

Livello 4 - Gli irrigatori
Chiamiamo il taxi, per tornare a casa mia. 10 minuti di attesa, tanto per sottolineare che siamo in culo al mondo e che il viaggio non sarà a buon mercato, tra la tariffa extraurbana e quella notturna.
Siamo però sul retro del cinema, per cui dobbiamo tornare all'ingresso principale. Salutiamo il tizio del livello 3 e ripercorriamo il perimetro esterno del cinema, costellato di scale antincendio di metallo, piene zeppe di anfratti bui e inquietanti, camminando una dietro l'altra su un minuscolo sentierino che corre tra la parete esterna e il prato. 
Naturalmente, data l'ora, partono gli irrigatori, di quelli a getto lunghissimo, che ruotano a 360°.
Missione: arrivare dall'altra parte senza fare la doccia, dosando pause, salti e corsette.

Finalmente arriviamo all'ingresso principale, chiediamo per puro scrupolo ad altri due loschi ma innocui personaggi lì presenti, e poi saliamo sul taxi che ci porta finalmente fuori dalla location.

Final level
Alla fine Cannella ha fatto cambiare la serratura, ha bloccato tutte le carte di pagamento, ha ritrovato la macchina allo stesso posto il giorno dopo e dovrà rompersi le scatole tutta la prossima settimana per rifare i documenti.

Però il film è piaciuto. 

Mercurio quadrato a Plutone

domenica 27 marzo 2016

I protagonisti

Pranzo di Pasqua dalla mamma. Presenti madre, fratello, la sottoscritta e naturalmente la nonna, anche detta la Regina Madre, alla quale non pareva vero di avere tutti i sudditi riuniti nella stessa casa contemporaneamente.

Quale occasione migliore per spargere un po' di ansia e di terrore tutto intorno?

Io: "Mamma sai che a Monza ad aprile fanno il festival del volo, con tutte le mongolfiere! Dobbiamo assolutamente portare Riccardo a vederle! Si può anche salire, ma ovviamente solo a pochi metri da terra."

Mamma: "Che meraviglia! Io però non salgo eh"

Regina Madre: "Ah nonononono! Quelle cose lì è meglio lasciarle stare, poi ora che sono andati anche su Marte... Non si sa mai, ne ho viste tante io... Chissà cosa può succedere."

E' seguito un buon quarto d'ora di discussione sul fatto che su Marte non si arrivi in mongolfiera, ma niente. 

Poi ogni occasione è buona per introdurre il discorso del proprio funerale. 

Premetto che la Regina Madre immagina il suo funerale tipo quello di Lady D., cocchio con i cavalli compreso. 

Sono anni che ci ricama, che scrive istruzioni per l'organizzazione, per il suo abbigliamento, per i fiori, che fa l'elenco degli invitati, ecc. Ha anche scelto l'impresa di pompe funebri. Ma anni. Talmente tanti anni che una volta si offese con l'impiegato del comune che le disse che era troppo giovane per prenotarsi il loculo, perchè c'è ovviamente un'età minima per farlo. Giorni a lamentarsi del fatto che lei sarebbe potuta morire da un momento all'altro, e non avrebbe potuto avere il loculo prescelto.

Poi quando litiga con qualcuno, e negli anni è successo spesso, vi assicuro, lo depenna dalla lista degli invitati. "Lucia, guarda che Tizia io al mio funerale non la voglio, segnatelo!".

Il che a pensarci mi fa ridere, perchè Riccardo quando si arrabbia mi dice che non mi invita alla sua festa di compleanno. A 3 anni e a 93 evidentemente il ragionamento è simile.

Comunque, oggi è arrivata a dire a me e mio fratello che dobbiamo essere pronti, perchè ormai può succedere da un momento all'altro, e che il giorno del suo funerale noi saremo i PROTAGONISTI, e quindi dovremo comportarci bene, con dignità e classe. 

Che a me il fatto di essere "protagonista" già di per sè mette l'ansia. Poi protagonista ad un funerale figurarsi.

Ma soprattutto, non dovremo permettere a nessuno di presentarsi vestito di rosso.
Testuale: "Non voglio vedere NIENTE di rosso".

Me la immagino già sotto forma di ectoplasma che passa tra i presenti a verificare gli abbinamenti cromatici.

Plutone nei pressi del Medio Cielo (suo ovviamente).

sabato 23 gennaio 2016

Il misterioso Pianeta Nove e gli altri transaturniani

Avrete sentito parlare in questi ultimi giorni del Pianeta Nove, ovvero il presunto pianeta che si troverebbe ben oltre Plutone. Chi non avesse letto la notizia, la trova qui.
E' una notizia estremamente emozionante per tutti, ovviamente, ma chi ha qualche nozione di astrologia può viverla forse in modo ancora più ricco di curiosità e profondità: vi  spiego perchè.

Gli antichi basavano le loro conoscenze astrologiche sui pianeti allora noti, ovvero quelli visibili ad occhio nudo dalla terra: da Mercurio a Saturno compresi. Oltre Saturno si è potuti arrivare solo in epoca più recente, grazie a strumenti più potenti. In effetti i pianeti invisibili sono stati scoperti, astronomicamente, nello stesso periodo in cui l'umanità ha scoperto anche psicologicamente il loro significato.

Urano, il primo dei pianeti transaturniani, il pianeta simbolo della individualità, della capacità di mettere in discussione l'autorità, della capacità di andare contro l'approvazione sociale, è stato scoperto nel 1781: un periodo ricco di sconvolgimenti anche nella consapevolezza mondiale. Pensate alla Rivoluzione Americana, che volgeva al termine, o alla Rivoluzione Francese, che sarebbe iniziata di lì a pochissimi anni. Siamo nell'era scientifica, l'età dell'illuminismo. La consapevolezza collettiva riconobbe in quel periodo tanto la dignità dell'individuo come tale, quanto il suo diritto a mettere in dubbio l'autorità. 

Nettuno, il pianeta della sensibilità psichica, simbolo dello sviluppo di una consapevolezza di ciò che potremmo chiamare Dio, colui che indebolisce le barriere tra conscio ed inconscio, il pianeta dei miraggi, dei sogni e delle illusioni, venne scoperto nel 1795 da un signore di nome Lalande, che però pensò di aver visto una stella, e così non fece nulla di speciale. In un certo senso potremmo pensare che Nettuno l'abbia ingannato, nascondendosi dietro un'illusione. 
Alcuni anni dopo un gruppo di astronomi notò delle anomalie nell'orbita di Urano, e sospettò delle anomalie gravitazionali dovute ad un pianeta più distante: a Parigi, un matematico di nome Leverrier provò a calcolare la probabile posizione di questa influenza disturbante, e finalmente, nel 1846 un tedesco di nome Galle localizzò Nettuno proprio in quella posizione.
Nettuno fu quindi scoperto grazie alla sua influenza disturbante su Urano, così come le esperienze che Nettuno rappresenta arrivano alla nostra attenzione solo attraverso delle crepe nell'ego, attraverso disturbi nella psiche (sogni, esperienze extrasensoriali).
Nei decenni immediatamente seguenti alla sua scoperta, l'umanità fu invasa da valori e preoccupazioni nettuniane: il Movimento Romantico, lo Spiritualismo. Nacquero le organizzazioni mistiche, l'Europa entrò per la prima volta in contatto con il buddismo e l'induismo, aumentò la consapevolezza sociale sulle tematiche della povertà, dei diritti delle donne, del lavoro minorile e della schiavitù. Le filosofie mistiche nettuniane e l'idealismo compassionevole conquistarono la mentalità popolare.

Plutone, lo so, lo so, è stato degradato e non è più un pianeta... Ma chiunque di voi ne abbia vissuto sulla propria pelle i potenti transiti non potrà stupirsi che l'astrologia continui comunque a prenderlo seriamente in considerazione. Affrontare un transito di Plutone significa affrontare l'essenziale futilità della vita. Venne scoperto nel 1930, nello stesso periodo dell'Esistenzialismo.
Plutone ci mette a confronto con il nostro essere pulviscolo di fronte alle galassie: "Non sei niente". Per vivere con questa brutale verità, l'unica via è quella di cercare di lasciare invece un segno nel mondo. Pianeta dei vasti sogni, delle conquiste, della trasformazione, sospinge la nostra coscienza verso il senso di una missione più grande: pensate a Gandhi, e a Hitler. Entrambi hanno dato una risposta, per quanto opposta, alle domande poste da Plutone. Attraverso di lui hanno entrambi rappresentato bisogni e paure comuni: le loro vite hanno assunto significati transpersonali.

Urano, Nettuno e Plutone furono quindi scoperti quando la consapevolezza globale era pronta per accoglierli e comprenderli, anche nel loro significato più profondo. La loro scoperta è stata anche un evento simbolico. Quali simboli quindi ci aspetteranno oltre Plutone?

lunedì 11 gennaio 2016

La valigia dei ricordi

Partiamo dalla premessa che i transiti che interessano Plutone, sia quello di nascita o quello di transito, non sono mai particolarmente divertenti, ma d'altra parte ci sono anche loro e non possiamo ignorarli.

Un mese fa circa mi chiama mia zia, la sorella maggiore di mio padre, per dirmi che ha in soffitta una valigia con dentro cose che appartenevano a lui, e che ora che io e mio fratello siamo grandi è opportuno che andiamo a prendercela. Ok, le dico che alla prima occasione utile saremmo andati: mancava poco a Natale e quindi con l'occasione degli auguri di rito avremmo preso la valigia.
Passano un paio di giorni, e la zia chiama anche mio fratello, per dirgli di questa valigia e lamentare il fatto di non aver più sentito nessuno in proposito.
Ora, non vorrei fare la figlia degenere, rude ed insensibile: ma il babbo, buon'anima, è mancato 20 anni orsono, e quindi 'sta valigia poco poco sta lì in soffitta anche lei da una ventina d'anni... Se pure facciamo passare un mese prima di andare a prelevarla non credo che accada nulla. 

Insomma, sabato siamo andati a mangiare il panettone e a prendere la valigia, che poi ieri con più calma abbiamo aperto. Non che pensassi di trovarci dentro chissà che eh, ma magari qualche foto, qualche quaderno, boh, qualche ricordo. Invece c'era solo della gran cartaccia. Per capirci: buste paga anni '80/'90, analisi del sangue stessa epoca, una cartella clinica di un ricovero del 1980, ricevute, fatture, cedolini, ecc. 
Delusione massima. 
Va bene che il Toro accumula e conserva, ma questo è troppo anche per me.
Ho salvato giusto una cartellina con dentro qualche certificato (tipo di battesimo, di cresima ecc.) e un paio di foto delle elementari e del militare... Roba più di valore storico che emotivo diciamo.

E vabbè.

Poi, già che eravamo in vena archeologica, mio fratello stava cercando nei meandri del suo armadio giochi e macchine per Ricky, cose con cui noi giocavamo tra asilo ed elementari (ve le ricordate le Micro Machines?! Ecco, mio fratello ne aveva un parco di tutto rispetto, e ci giocavo volentieri anche io). Senonchè, dall'armadio del tempo salta fuori pure una scatola contenente alcune lettere e fotografie di un mio ex di una vita fa. 
Stiamo parlando dell'anno del diploma per capirci.
Ne ho rilette alcune: la prima mi ha fatto tenerezza, la seconda mi ha fatto sorridere (no dai, onestamente sghignazzavo proprio), alla terza mi stavano già girando le palle e mi sono ricordata con chiarezza perchè l'ho lasciato. 
Quindi ho smesso di leggere.
Però le tengo per ricordo dai. 
Le seppellirò da qualche parte a mo' di capsula del tempo, ad imperitura memoria delle ragioni per cui ho quasi 36 anni e sono ancora completamente inetta in fatto di rapporti sentimentali.

Ovviamente nel corso della serata mi sono sorte una serie di riflessioni più o meno inutili sui miei rapporti con l'altro sesso, da quello con mio padre in avanti. Inutile dire, data la situazione, che le riflessioni non sono state particolarmente edificanti.

D'altra parte, come dicevo, i transiti su Plutone non sono molto divertenti e lasciano sempre quel retrogusto amaro di malinconia. Calzante anche il fatto che io abbia Plutone in VII Casa.
Almeno questo è stato un passaggio rapido.

Sole quadratura Plutone. 


venerdì 8 gennaio 2016

La maestra di religione

Qualche settimana fa ho visto in bacheca all'asilo che la maestra di religione avrebbe incontrato i genitori interessati, così ho deciso di partecipare all'incontro per capire esattamente come viene impostato l'argomento e che tipo è una che per vocazione insegna religione ai pargoli per vivere.

Io personalmente non posso certo definirmi "religiosa", non metto piede in chiesa da una vita e nutro serissimi dubbi sulle ideologie cattoliche. Preferisco decisamente definirmi "spirituale", che con il religioso c'entra poco, lo so.
D'altra parte ho frequentato per anni scuole religiose, catechismo, oratorio e compagnia, e rimango comunque convinta che l'unico vero strumento contro l'ignoranza, l'ottusità ed il dogmatismo, sia la conoscenza. Conoscenza e senso critico. Oltretutto è pura utopia che un bambino in Italia cresca restando ignaro di tutto il discorso religioso, basti pensare che il dibattito sui crocifissi nelle scuole pubbliche è alla ribalta da anni. Per cui ben venga l'ora di religione, poi ad insegnargli il senso critico ci pensiamo a casa.

Insomma, ieri pomeriggio sono andata ad incontrare questa insegnante: una maestra giovane, sulla trentina, che ci ha fatto un sacco di discorsi molto belli e condivisibili sui valori dell'amicizia, del rispetto reciproco, della condivisione... Tutte cose che sicuramente è opportuno che un bambino di tre anni inizi ad imparare, visto che non sono proprio innate. Poi sul fatto che Gesù sia preso a modello di amicizia ed esempio di altruismo e condivisione, ci posso anche stare.

Qualche attimo di cedimento ammetto però di averlo avuto quando, parlando della creazione, ci ha fatto il riassunto dei sei giorni di attività di Dio (la divisione tra buio luce, quella tra cielo e terra, la creazione di piante ed animali ecc.), spiegandoci che i bambini sarebbero stati coinvolti in lavoretti creativi, collage, disegni ecc, raffiguranti ogni giorno della creazione, secondo la scansione temporale REALE, in base a come E' ANDATA VERAMENTE, accompagnando la frase con uno sguardo spiritato che fino a quel momento era riuscita abilmente ad occultare.
Inquietante.
Sono stata tentata più volte di dire che tra di noi potevamo anche ammetterlo, che in fondo sappiamo tutti che non è andata proprio così, ma quella vena spiritata nello sguardo mi ha fatto desistere.
In effetti ho avuto paura di essere messa sul rogo lì per lì.

Idem quando poi ha raccontato di aver ricevuto diverse proposte per insegnare religione ai ragazzi più grandi, alle medie o alle superiori, e ha confessato di aver sempre rifiutato perchè i bambini piccoli sono dei FOGLI BIANCHI (anche qui, frase da leggere con sguardo spiritato), altrimenti detto "si bevono tutte le storielle che racconto, senza discuterle".

Poi mi sono anche trattenuta dal chiederle come mai una ragazza così giovane abbia deciso di insegnare religione, anche perchè tutto sommato la ragione traspariva abbastanza chiaramente dall'atteggiamento e dalle parole.

L'avrei trovata decisamente meno inquietante se fosse stata ottuagenaria.

Comunque Riccardo ha poi portato a casa la capanna della natività, fatta con delle mollette aperte e incollate su un cartoncino, a forma di casetta, e nel centro un tappo di sughero arrotolato in uno spago marroncino, a rappresentazione del bambinello.
"Amore che meraviglia! L'hai fatto tu?! Sììììì? E, dimmi, questo al centro chi sarebbe, eh? Che ti ha detto la maestra, dimmi!"
Lui sospira e mi guarda con sufficienza: "Mamma, quello è un tappo".

Ce la possiamo fare.

Mercurio sestile Plutone.

giovedì 31 dicembre 2015

Plutone

PLUTONE 
Governa Scorpione e 8° Casa

DONO: la capacità di guarire un’anima, recuperando l’energia necessaria per trovare una missione altruistica nella vita, riempiendo così la coscienza con un senso di scopo elevato.

SFIDA: sei in grado di affrontare le tue ferite e paure più profonde? Puoi riconoscere qualche visione interiore o dono che la vita ti ha dato e hai il coraggio di sottometterti umilmente all’incarico di esplorarlo?

TRAPPOLA La tentazione di permettere a rigidità, dogmatismo e delirio di onnipotenza di restringere la nostra prospettiva, isolandoci nel cinismo, nella disperazione e nel nichilismo. L’impulso di ricostruire drammi che ci hanno ferito nel passato.

BUGIA: Plutone non usa bugie ma tenta di danneggiarci con la verità, ce ne dà più di quanta non ne possiamo gestire e ci guarda cadere a pezzi.
I vasti sogni, le visioni, le conquiste, la trasformazione: distrugge la certezza delle nostre abitudini, sospingendo nella coscienza il senso di una missione, di un destino. Limitarsi a vivere non ha alcun valore. Plutone trasmette nella psiche individuale la forza ribollente dell’intera umanità. Prospera con il movimento e il cambiamento. Diamo corpo alle visioni e al terrore dell’umanità. Siamo il simbolo vivente di un qualche bisogno o paura comuni. La trasgressione. Sa guarire un’anima, recuperando l’energia necessaria per trovare una missione altruistica nella vita. Sei in grado di affrontare le tue ferite e le tue paure più profonde? Dobbiamo sottometterci alla nostra missione. Comporta la distruzione improvvisa di forme e il crollo di strutture preesistenti, è trasformazione e rinascita in un modo totalmente nuovo di essere. Ci priva delle cose con cui ci siamo adornati e dalle quali abbiamo tratto il nostro senso di identità, dobbiamo fare i conti con ciò che c’è di marcio in noi: passioni, ossessioni. Gelosia, invidia, cupidigia, odio, ira e antiche ferite e sofferenze. Dobbiamo portarle in superficie e trasformarle. Scopriamo di avere in noi qualcosa di indistruttibile. Plutone libera ciò che è immortale e rinasciamo.
La gente si accosta alla casa in cui si trova Plutone in due modi molto diversi: alcuni si tuffano nelle sue faccende, dibattendosi nelle difficoltà e implicazioni di quella sfera e ne vengono cambiati e trasformati. Altri, cercando di proteggere il loro senso già esistente del sé e temendo ciò che il Pianeta potrebbe fare, chiudono la porta per lascialo fuori, dimenticando che Plutone ha una straordinaria abilità a forzare le serrature.

Transito sul Sole: altera radicalmente il proprio senso d’identità. Occorrerà abbandonare aspetti falsi e superati della nostra personalità. Entreremo più profondamente in contatto con le qualità rappresentate dal segno solare. Si accende l’animus, si catalizzano persone “animus”, ci si confronta con problemi connessi al potere, all’identità e all’affermazione. Cambio di direzione: capacità di comando a chi non lo aveva, crisi per chi comandava senza problemi. Possono sorgere problematiche nei rapporti con il padre.

Transito su Luna: offre l’opportunità di scoprire e imparare molto sui nostri complessi più profondamente radicati. Dobbiamo accettare la nostra natura, analizzarla ed esaminare a fondo le nostre emozioni. Risveglia una vasta gamma di emozioni appartenenti al passato: amore/odio per la madre, invidia per il suo potere, rabbia, frustrazione, tristezza infantili. Possono sorgere problematiche nei rapporti con la madre. Indica anche trasferimento, trasloco, abbandono delle radici e necessità di adattamento a nuovo ambiente.

Transito su Mercurio: attiva l’esigenza di investigare più in profondità la natura della realtà. Chiede di utilizzare la mente per esaminare, scandagliare e inclina allo studio e alla ricerca. Stimoli entusiasmanti. Mercurio va indirizzato in modo da gestirlo al meglio. Può essere irresistibile anche la tentazione di impiegare la conoscenza come mezzo per manovrare gli altri. Il potere della mente si accresce e viene potenziata l’abilità nell’influenzare e dominare gli altri attraverso la parola o gli scritti, la comunicazione. Stati depressivi. Attenzione alle comunicazioni con i parenti, i fratelli, i vicini attraverso mail, sms, ecc.

Transito su Venere: le relazioni affettive vengono messe alla prova, viviamo emozioni e sentimenti intensi. Attrazioni irresistibili, nascono amori durevoli. Accrescimento dell’ispirazione artistica. Cambiamenti nella situazione finanziaria. Ci dovremmo amare e apprezzare di più.

Transito su Marte: spinge ad analizzare a fondo i nostri istinti aggressivi e la nostra sessualità. Si attiva la volontà di agire. Azione, affermazione, potere. La gestione della propria ira, riconoscerla e veicolarla aderendo ad organizzazioni che promuovono cambiamenti sociali, o praticare sport competitivi, o sfidare gli elementi praticando alpinismo o vela. Riscoperta della propria sessualità.

Transito su Giove: ci si ritrova disillusi riguardo a ciò in cui credevamo, emergono anomalie nel nostro sistema di credenze o mettiamo in dubbio la nostra immagine di Dio. Perdiamo punti di riferimento, ci sentiamo tristi, disillusi, disorientati, ingannati. D’altro canto un libro, una conferenza, un incontro possono dischiudere nuove prospettive. Una sorta di conversione. La tendenza ad eccedere. Proviamo un’urgenza di indagare tutti gli interrogativi esistenziali. I cambiamenti di concezione saranno incisivi e duraturi. I viaggi possono celare pericoli o cambiamenti radicali di vita e di concezione del nostro modo di vivere. Se torniamo dal viaggio, nel senso che potremmo decidere di emigrare, non saremo più gli stessi.

Transito su Saturno: tutte le difese messe in atto da Saturno nel settore che questo abita, vengono abbattute. Gli aspetti nascosti e negati nei quali ci sentiamo fragili e che Saturno protegge, vengono messi in discussione. Saturno è associato ai confini, quando Plutone transita in aspetto con esso, entra in funzione un’energia che mette in discussione le limitazioni, le inibizioni, e i confini che ci sono stati imposti. Larga parte di ciò che abbiamo soffocato o tenuto nascosto affiorerà. Problemi con la legge, avvocati, giudici ecc. Per i bambini ci possono essere cambiamenti radicali nell’ambito familiare, i ragazzi vivono le fasi problematiche dell’adolescenza e il bisogno di allontanarsi dalla famiglia, gli adulti soffrono mutamenti e crollo delle difese, gli anziani pensionamento e perdite.

Transito su Urano: effetti esplosivi e rivitalizzanti. Due energie che abbattono ciò che è esistente per lasciare spazio al nuovo. Urano è associato al pensiero astratto, agli ideali che danno significato all’esistenza, agli inventori e ai rivoluzionari quindi il transito attiva la parte di noi che desidera liberarsi da modelli abituali. In un colpo solo potremmo buttare via tutto ciò che è legato al passato. Entriamo in contatto con i nostri talenti e le nostre abilità latenti utilizzandole al meglio, realizzazioni fantasiose e originali. Ci appassioniamo discipline uraniane (astrologia, informatica).

Transito su Nettuno: solo congiunzione, sestile o quadrato. Significativi cambiamenti interiori. Si ridestano aneliti spirituali e il desiderio di trascendere i confini dell’esistenza materiale, certo occorre farlo con discernimento. Possono anche venir stimolate le concezioni umanitarie, sociali e politiche volte a migliorare il mondo. Nettuno è anche associato ai sacrifici e alla rinuncia agli attaccamenti, cosa che potrebbe significare di abbandonare sogni e desideri relativi alla casa interessata. Un transito su Nettuno che attivi aspetti natali negativi di quest'ultimo, è difficile comporta inganni e delusioni.


Transito e aspetti con Plutone natale: verificare la quadratura che porta allo scoperto ciò che ci scontenta rivelando in quali ambiti siamo frustrati, insoddisfatti o infelici. Non possiamo più sfuggire alle situazioni facendo finta di non vederle. Attiva i lati più grezzi, spigolosi, biasimevoli e vulnerabile obbligandoci a confrontarci con gli aspetti più difficili della nostra natura. Antiche ferite affiorano tramite circostanze presenti connesse alle case che ospitano il Plutone natale e quello di transito e anche la casa occupata dallo Scorpione.